Top manager 6 Gennaio 2010
Posted by websapienza in Persone.add a comment
Walt Disney
Poteva essere una persona molto difficile durante le riunioni, manifestando l’assenza di qualsiasi interesse per chi lo ascoltava. Poi, circa una settimana dopo, veniva nella tua stanza pieno di entusiasmo e ti raccontava la tua idea come se fosse stata sua
Michael Barrier, autore del libro Walt Disney. Uomo, sognatore e genio Ed. Tunué (scheda ibs.it). La Repubblica del 28 dicembre 2009.
Leggi anche
Non nominare la Sapienza invano 3 Gennaio 2010
Posted by fcarnera in comunicazione.add a comment
Il 21 dicembre, su Latina Oggi appare un trafiletto in fondo pagina dal titolo:
Logo “Sapienza” associazione censurata
Secondo una nota riportata nell’articolo, il Senato accademico censura il comportamento dell”associazione “Generazione delle Libertà” per aver utilizzato il logo della Sapienza in un convegno, senza autorizzazione da parte dell’amministrazione de La Sapienza.
Il Senato propone di comminare all’associazione una censura, con diffida a tempo indeterminato a non organizzare eventi futuri mediante l’utilizzazione del logo La Sapienza.
Anche senza una robusta cultura giuridica che ci sostenga (tutt’altro!), ci pare che la nota sia quantomeno curiosa. Il protocollo d’uso del marchio/logotipo della Sapienza prevede, per iniziative ‘esterne’, l’autorizzazione del Rettore. Non parla di sanzioni; immaginiamo per l’implicito riferimento alla giurisprudenza in caso di violazioni (Codici, Leggi eccetera). Dalla lettura dell’articolo sembrerebbe che il Senato Accademico possa intervenire sulla materia e proporre una ‘censura’ a divinis appellandosi alla mancanza di un’autorizzazione… dell’amministrazione.
Ma cosa è avvenuto veramente?
Il 5 dicembre 2009, presso il museo Cambellotti di Latina si è tenuto un convegno dal titolo: “I giovani e l’ambiente”. L’invito aveva l’intestazione del Comune di Latina, della Provincia e della Sapienza. Il convegno era promosso da LatinaSostenibile con la collaborazione dell’associazione “Generazione delle libertà”. Abbiamo contattato il presidente dell’associazione LatinaSostenibile Maurizio Patarini. Ci ha parlato della sua associazione e dell’impegno ambientalista nel territorio, inoltre ci ha anticipato che LatinaSostenibile sta predisponendo borse di studio sui temi dell’Economia verde. In merito all’organizzazione dell’iniziativa del 5 dicembre ha precisato quanto segue:
- Il convegno è stato promosso da LatinaSostenibile
- È stato richiesto – e ottenuto - il Patrocinio dell’università
- “Generazione delle libertà” ha collaborato con i promotori dell’iniziativa per l’organizzazione del convegno.
E dalla Sapienza?
Stiamo cercando di saperne di più, in particolare risalire alla ‘nota’ a cui fa riferimento il quotidiano. Al prossimo aggiornamento.
Documenti:
- La pagina di Latina Oggi del 21 dicembre con il trafiletto (in fondo alla pagina): pag02latina.pdf
- Protocollo per l’uso del marchio/logotipo e del sistema di identità visiva della Sapienza: protocollo.pdf
- Immagine dell’invito al convegno “I giovani e l’ambiente”: InvitoLatinaSostenibile.png (nuova finestra)
Parola chiave: auguri 31 Dicembre 2009
Posted by websapienza in Sapienza.add a comment
- Ricerca della parola auguri nel dominio uniroma1.it (con Google).
La percezione della realtà. Sul web 29 Dicembre 2009
Posted by fcarnera in webdesign.1 comment so far
Un tempo i principianti della progettazione web li riconoscevi quando ti proponevano un sito che era la ‘copia’ esatta della struttura. Tipico: una mappa che corrispondeva alle stanze, ai laboratori e alle aule.
Un altro problema era la pubblicazione di pagine e di siti come esatta replica dell’organigramma.
Era un errore far corrispondere la realtà fisica con il web, le gerarchie con i processi. Le cose sono cambiate.
La diffusione del web, la pervasità della tecnologia internet negli ambiti diversi dal computer, il lavoro che si ri-organizza intorno a processi sempre più orientati alle applicazioni web hanno rivoluzionato la modalità di pensare la progettazione.
Prendiamo l’esempio del web mobile. Uno dei servizi interessanti potrebbe essere quello di utilizzare il wi-fi per ‘aggiungere’ contenuti ai luoghi fisici (aule, musei, servizi).
L’identificazione di un servizio (e di un ufficio) con la persona responsabile e la sua reperibilità è diventato un obbligo. La collaborazione tra uffici si avvale di strumenti diversi dal telefono: la mail e le chat sono ormai dotazioni ‘normali’ per il lavoro ordinario.
Flussi informativi, conoscenza, interazione con gli utenti, comunicazione interna e esterna, diffusione dell’informazione e della conoscenza attraverso tutti gli ’strumenti’ e i media disponibili.
Un buon progetto tiene conto di questi elementi.
Accessibile 27 Dicembre 2009
Posted by fcarnera in Accessibilità.add a comment
Dobbiamo una risposta ad un nostro lettore che ci rimprovera una grave mancanza nel nostro lavoro di ricerca, osservazione e monitoraggio del web della Sapienza.
“Avete trascurato l’accessibilità dei siti!”
Il rimprovero è giusto. A poco vale la constatazione che in ogni articolo scritto c’è un sottotesto legato al tema di come rendere accessibili le risorse indipendentemente dai dispositivi e dalle disabilità dei fruitori delle stesse.
Le norme sull’accessibilità è legge e va rispettata (Legge 9 gennaio 2004, n. 4). Le linee guida del w3.org forniscono un quadro completo di riferimento per sviluppatori e progettisti (WCAG 2.0 Web Content Accessibility Guidelines – e dal 21 dicembre è stata approvata dal w3 la traduzione in italiano ), infine il Dipartimento della Funzione Pubblica – con l’iniziativa Linea Amica – ha realizzato un laboratorio e un osservatorio per le segnalazioni sui problemi di accessibilità dei siti pubblici.
Insomma, il materiale non manca, quello che manca è una cultura diffusa sul tema dell’accessibilità. È il momento di discuterne: seriamente.
Auguri agli allievi del corso 25 Dicembre 2009
Posted by websapienza in Didattica.add a comment
(…) Avrei tante altre cose da dirvi, ma prima di lasciarvi a panettoni e spumante voglio solo ringraziarvi per la bella esperienza che abbiamo passato assieme. L’esito di un corso dipende da moltissimi fattori, ma tra i più importanti c’è la qualità (umana, oltre che professionale) delle persone che vi partecipano. Non ho esitazioni nel dire di aver avuto quest’anno l’onore di conoscere persone di grande qualità. Buone Feste.
Lettera aperta del prof. Stefano Epifani docente del corso di Tecnologie della Comunicazione applicata all’Impresa.
Chi semina i feed 24 Dicembre 2009
Posted by fcarnera in web2.0.add a comment
Qualche tempo fa lanciammo una provocazione/proposta: lasciamo perdere il web2.0 e occupiamoci dei problemi del web ‘istituzionale’ della Sapienza. Alla proposta rispose indirettamente Fabio Masetti illustrandoci un’applicazione degli sviluppatori di Yahoo che consente i mashup dei siti e dei blog.
Bene. Facciamo un passo indietro e illustriamo la tecnologia che è alla base dell’idea che i contenuti possono essere fruiti e aggregati liberamente: i feed.
I feed sono dei semplici ‘file’ che contengono i nostri articoli. Questi contenuti sono codificati con una particolare marcatura chiamata XML (Extensible Markup Language). Un tipo di codifica non molto diversa dalla sorgente HTML che potete vedere ‘dietro’ la pagina web che state leggendo. Questo flusso di testi può essere ‘aggregato’, svincolarsi dal ‘contenitore’ e essere visualizzato da programmi specifici (rss reader) o pagine web (aggregatori) oppure può essere pubblicato in sezioni di altri siti web o addirittura ricomposti dentro un’applicazione specifica (come spiegava Masetti nel suo articolo).
È evidente l’utilità di questi feed. Possiamo seguire i blog e i siti di nostro interesse indipendentemente dal sito dove sono pubblicati. I contenuti diventano – per così dire – ‘liquidi’, adattati alle nostre esigenze.
Riconoscere la disponibilità di un feed è molto semplice: di norma, a destra della barra indirizzi è possibile notare un’icona arancione. Cliccandola si raggiunge il file che può essere aggiunto al proprio aggregatore.
Sul web (e speriamo nei commenti e negli articoli degli altri co-autori) troverete approfondimenti e istruzioni per utilizzare questa modalità di lettura. In questa sede ci interessa capire il grado di sviluppo di una delle tecnologie base del web 2.0.
Stiamo preparando un censimento di tutti i siti della Sapienza che utilizzano i feed.


