La scelta di un nome
Il giornale di Lettere e Filosofia dedica un articolo al dibattito nato intorno alla denominazione della facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze umanistiche e Studi orientali.
L’argomento è particolarmente intrigante perché è in grado di ‘smuovere’ un ventaglio di considerazioni quasi infinito: dalle raffinate questioni epistemologiche al greve commento del “ma che ce frega?”. In mezzo le umanissime “gelosie tra cattedratici” e le inevitabili ironie sui nomi scelti e proposti.
Su Facebook leggo un commento: “senza nomi non ci sono concetti ma forse, senza concetti, non si arriverà mai al nome…” che è un po’ la sintesi lapidaria di una questione complessa.
Noi – che guardiamo le cose da relativa distanza, pensiamo che discutere apertamente (e pubblicamente) di queste questioni sia un segno di vitalità. Comunque si battezzi la facoltà.


