Skip to content

Ci vediamo qui?

19 luglio 2011
by

Dal 19 al 21 luglio, dalle ore 10 alle ore 18, lungo i viali della città universitaria torna l’abituale appuntamento dedicato all’orientamento delle matricole. Nel corso delle tre giornate sarà possibile visitare gli stand delle facoltà e delle strutture universitarie.

Allo stand InfoSapienza (mercoledì pomeriggio e giovedì mattina)

Attacco mediatico

7 luglio 2011
by

Non conosciamo i dettagli dell’attacco a 18 atenei italiani di qualche giorno fa. Ci sfugge anche la dimensione ‘etica’ di questa violazione, mentre ci è molto chiara la dimensione ‘mediatica’ dell’episodio.

A naso ci sembra di poter condividere la sensazione che l’attacco riguarda pochi e non strategici servizi universitari. Solo chi non conosce l’università (o ne ha una conoscenza superficiale) può immaginare che violare un sito o un database disperso nella rete universitaria equivalga alla conquista di una ‘fortezza’. Insomma, non è come entrare nel Pentagono o in una banca.

Non vogliamo certo ridimensionare o sottovalutare il rischio a cui esponiamo l’università ogni volta che installiamo, proviamo o testiamo una nuova piattaforma in un punto indefinito di un nodo della rete d’ateneo. E come un raffreddore ci ricorda quanto siamo fragili e quanto sia necessario prevenire le polmoniti, così l’attacco ci ricorda quanto la sicurezza informatica sia importante. Basta non diventare ipocondriaci!

Richiamo severo agli utenti della rete

4 luglio 2011

Stefano Epifani (Sapienza) scrive questo articolo per Punto Informatico sul provvedimento previsto da AGCom: la delibera 668/2010 sul “sistema di cancellazione per i siti sospettati di violare il diritto d’autore”.

Ad inquietare è l’atarassia con la quale stanno reagendo a questa notizia gli utenti della Rete italiana.

In questo articolo – sempre su Punto Informatico Guido Scorza (Sapienza) descrive il provvedimento come

uno straordinario esperimento di inciviltà giuridica

Segnaliamo anche l’articolo su Articolo 21 di Arturo Di Corinto (Sapienza)

Ma per i conflitti che crea, sarebbe meglio ritirare la delibera.

Il Logo del corso

2 luglio 2011

Ogni anno, gli allievi del Corso di Progettazione Architettonica Assistita elaborano un logo. Tema del logo: un vegetale. Quest’anno la scelta è caduta sul limone.

Il giorno 4 luglio alla fine della giornata di presentazione siti, si sceglierà democraticamente il logo di quest’anno

Le proposte degli studenti

Aggiornamento:

Logo del corso 2011 Premio della Giuria web vince Fatima Marchini

The winner is…

La scelta di un nome

1 luglio 2011
by

Il giornale di Lettere e Filosofia dedica un articolo al dibattito nato intorno alla denominazione della facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze umanistiche e Studi orientali.

L’argomento è particolarmente intrigante perché è in grado di ‘smuovere’ un ventaglio di considerazioni quasi infinito: dalle raffinate questioni epistemologiche al greve commento del “ma che ce frega?”. In mezzo le umanissime “gelosie tra cattedratici” e le inevitabili ironie sui nomi scelti e proposti.

Su Facebook leggo un commento: “senza nomi non ci sono concetti ma forse, senza concetti, non si arriverà mai al nome…” che è un po’ la sintesi lapidaria di una questione complessa.

Noi – che guardiamo le cose da relativa distanza, pensiamo che discutere apertamente (e pubblicamente) di queste questioni sia un segno di vitalità. Comunque si battezzi la facoltà.

Biblioteca in blog

22 giugno 2011

Guardate qui. Una biblioteca ha fatto un blog su wordpress.com

Quando la sicurezza blocca l’innovazione

21 giugno 2011
by

Kevin Kelly cita una lettera scritta da Orville Wright a Henry Ford. Nella lettera al suo amico inventore, Wright racconta una storia sentita da un missionario in Cina. Il missionario voleva convincere i contadini a migliorare la tecnica per raccogliere il grano. Per questo si fece spedire una falce dall’America e dimostrò che l’uso di questa al posto delle piccole cesoie usate dai contadini avrebbe migliorato di molto la produzione del raccolto.
Il giorno dopo una delegazione andò dal missionario chiedendo di distruggere la falce perché c’era il rischio che un ladro – nottetempo – potesse falciare tutto il grano e rubare l’intero raccolto. Ecco un esempio – commenta Kelly, di come un danno possibile, ma del tutto improbabile bloccò il progresso. “La cautela può mostrare un notevole grado di miopia. Tende a massimizzare solo un valore: la sicurezza, che così ha la meglio sull’innovazione” [Kevin Kelly, Quello che vuole la tecnologia edizioni Codice 2011. pagg. 257-258].