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Punti di vista sull’identità visiva

2 febbraio 2009

Sito di documentazione per la progettazione e lo studio del TemplateDue anni fa mi sono occupato – insieme ad altri colleghi – dell’applicazione dell’identità visiva per le pagine di http://www.uniroma1.it. Questa è la mia opinione.

Il web della Sapienza è – a grosse linee – costituito da:

  • pagine generali (www.uniroma1.it)
  • siti web delle strutture (dipartimenti, facoltà, atenei federati, centri di ricerca e di servizio)
  • siti dei corsi di studio, home page dei docenti, gruppi di ricerca, laboratori ecc.
  • Servizi informatici, amministrativi e didattici (infostud, moodle, sapienzawireless, posta elettronica – studenti e personale, ufficio stipendi ecc.)
  • Servizi e database delle biblioteche

pagina-manualeQuando nel 2007 si predispose la riorganizzazione della corporate identity della Sapienza si previde l’utilizzo di un template grafico per le pagine generali. Il modello grafico poggiava sull’architettura informativa esistente (5 canali tematici, link alle strutture, comunicazione interna). Il progetto grafico prevedeva tre tipi di pagine:

  1. Home Page
  2. Pagine di navigazione
  3. Pagine di contenuto

Secondo rigorose linee guida rilasciate dall’Università

facoltaNaturalmente non era possibile adottare sic et simpliciter questa ‘grafica’ a centinaia di sotto-siti con architetture diverse e (usiamo un eufemismo) multiformi. Assolutamente condivisibile quindi lo sforzo dell’Ufficio stampa e comunicazione di realizzare un set di template identità compatibili più omogenei e coerenti ai contenuti delle strutture (facoltà, dipartimenti e centri di ricerca e di servizio). Uno sforzo tanto più meritevole perché necessariamente “sovradeterminato” (per non dire imposto) alle varie ‘espressioni artistiche’ dei molti autori e curatori dei vari siti.

A mio parere questo non è ancora sufficiente. Infatti rimangono ancora da definire i modelli per gli altri servizi lasciati fuori dall’identità visiva (due esempi per tutti: infostud e moodle).

interpretaDetto questo, va chiarito che ogni ‘libera interpretazione’ delle pagine 1.,2. e 3. non è, a rigor di logica, coerente con l’identità visiva della Sapienza. Inserire il logo, il gradino e il layout per i contenuti più o meno è sbagliato. Puoi anche migliorare l’accessibilità, il codice CSS, aggiungere un po’ di javascript, ma questo non vuol dire essere ‘in linea’ con la corporate identity.

È un errore anche ‘applicare’ il template delle “pagine generali” ai servizi informatici e ai sotto-siti.

Sto predispondendo uno strumento di social bookmarking per poter visualizzare degli esempi reali e lavorarci tutti insieme.

Per concludere, parliamo di questi argomenti avendo bene in mente quello che scrive Luca Rosati:

(…) la cosidetta corporate identity si limita spesso al design dell’identità visiva, elemento sicuramente essenziale, ma che non esaurisce l’aspetto dell’identità. Nell’entità d un’azienda o ente rientrano anche l’organizzazione dei flussi informativi interni ed esterni, l’organizzazione della conoscenza, l’interazione con gli utenti (…)

Luca Rosati Archittettura dell’informazione. Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web.  Apogeo 2007 p.96

La questione importante è questa.  Come progettare una comunicazione  coerente e perché tante difficoltà nell’affrontare questi temi?

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10 commenti
  1. Lorenzo Dominici permalink
    5 febbraio 2009 7:48 pm

    Salve, collaboro alla realizzazione di un sito web per un centro di ricerca della SAPIENZA. Una domanda tecnica; è previsto che i template realizzati/disponibili per l’identità visiva vengano rilasciati anche in formato template x Joomla? Altrimenti, quale procedura consiglieresti: copiare i contenuti del sito (attualmente in html) direttamente dentro pagine prese dai template; oppure realizzare un template joomla a partire da quelli stessi?
    Complimenti per il vostro lavoro e grazie!

  2. websapienza permalink*
    5 febbraio 2009 8:58 pm

    Dunque, al momento non credo che siano previsti rilasci ‘ufficiali’ di versioni per Joomla (ma dovremmo chiedere all’Ufficio stampa). Tra i compiti che ci eravamo prefissi c’era anche quello di realizzare un template per joomla (ma anche per altri CMS) e metterlo a disposizione della comunità (che naturalmente ne avrebbe “approfittato” migliorandone la versione). Il tuo gradito commento ci incoraggia a rompere gli indugi e cominciare a lavorare – magari per una versione alpha! Gia’ dalla prossima settimana dovremmo cominciare…

  3. 16 febbraio 2009 3:36 pm

    certo aprire un forum di discusisone e mandare una mail a tutti i resposnsabili di siti delle diverse strutture della sapienza per iniziare a discutere dell’utilizzo di un CMS come drupal che in seconda battuta ernderebbe più semplice l’uso di template e una vera e propria integrazione non sarebbe male. che ne dite?

  4. 16 febbraio 2009 3:43 pm

    leggere per riflettere tuti insieme. prossimamente ci farò un post

  5. 16 febbraio 2009 3:43 pm

    leggere per riflettere tuti insieme. prossimamente ci farò un post http://drupal.org/node/43816

  6. tangerineseagull permalink*
    5 marzo 2009 2:15 pm

    L’idea di Drupal e’ solo come esempio tanto per citare un CMS? o voleva essere un suggerimento verso l’utilizzo di questo specifico strumento piuttosto che un altro? Sarebbe interessante sapere le differenze con Plone, ad esempio, che, se le cose non cambiano, è la scelta che invece verrà fatta per la ristrutturazione del sito della facoltà di Scienze Umanistiche.

  7. Lorenzo Dominici permalink
    27 marzo 2009 5:42 pm

    Chiedo novità sul fronte template joomla in riferimento alla vostra (gradita) risposta. I template a disposizione sembrano ricavati da un qualche CMS. Sono quindi già realizzati? Attualmente ho in corso la conversione del sito, già esistente, ai template. Credo risulti non vantaggiosa se saranno presto rilasciati dei template x joomla. In attesa di indicazioni e disponibile con quanti stiano realizzando le versioni joomla, vi ringrazio.

    • websapienza permalink*
      27 marzo 2009 9:35 pm

      Se hai letto il blog saprai che ci sono dei colleghi che hanno promesso di condividere il template Joomla che hanno realizzato… prova a contattarli. Se hai bisogno di notizie ‘ufficiali’ e assistenza rivolgiti all’Ufficio Stampa.

      …non abbiamo informazioni diverse da quelle che puoi leggere sul blog e quello che si possono trovare sul sito della Sapienza.

      Questo blog si alimenta con i contributi dei suoi autori dei webdesigner come te che ci seguono e lo fanno in modo volontario dedicando il poco tempo libero per condividere idee, progetti, lavori e anche studi sull’implementazione del template

      insomma sperando di non essere troppo ‘kennediano’ se ti dico: non chiederti cosa gli altri possono fare per te ma quello che tu puoi fare per tutti…

  8. Lorenzo Dominici permalink
    30 marzo 2009 5:58 pm

    Scusa hai ragione, speravo di trovare una soluzione facile (ed evitare di imboccare una strada non conveniente). in effetti avrei voluto farlo io, ma tra il poco tempo libero e la mancanza di competenza in joomla non ce l’ho fatta però potrei fare qualche tentativo in +. convertire nei template mi era sembrato faticoso, soprattutto non so nemmeno come far funzionare un modulo di ricerca etc. quindi mi ero arrestato e cercavo una direttiva\opinione tra le due strade. certo che non avevo nemmeno letto l’altro blog quindi avrei dovuto cercare meglio prima. intanto grazie per gli indirizzamenti, ci aggiorniamo.

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