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Il bel vestito del povero storpio

6 febbraio 2009
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Sito di documentazione per la progettazione e lo studio del TemplatesartoriaConoscete la storia del tale che cercava di indossare un vestito non della sua misura? Alzava le spalle per sembrare più alto, teneva con la mano la manica troppo lunga e stendeva la gamba per far arrivare l’orlo dei pantaloni al tacco. Uscì per strada e uno disse: “Guarda quel povero storpio…” e un altro rispose: “Sì, ma che bel vestito!”. Ecco, costruire un sito che funziona è come fare un vestito su misura: è necessaria una bella stoffa, bei colori e un bel taglio e sopratutto tante prove e tante misure per chi lo indosserà.

Quindi – fuor di metafora – a chiunque si cimentasse con i nuovi siti per la  Sapienza consigliamo: calma e gesso (di sartoria).

cover-manualeI template della Sapienza sono un bell’esempio di come esercitare la propria dimestichezza con il web publishing: un look&feel predefinito per contenuti e architetture da definire.

Per i pochi sfortunati che non hanno ancora letto il Manuale d’uso dei template web per le strutture della Sapienza (sfortunati perché non hanno un collegamento [PDF] con la rete della Sapienza e neanche un amico che glielo possa inviare per mail)  il testo ricorda che:

Per entrare in possesso del marchio/logo della Sapienza e del descriptor della facoltà il webmaster può fare richiesta al referente di comunicazione della struttura per la quale sta realizzando il sito web oppure rivolgersi direttamente all’Ufficio stampa e comunicazione.

e anche:

All’interno dei template sono stati definiti tutti gli elementi utili alla creazione dei layout tipo di un sito: gli allineamenti, la formattazione dei testi, i box, gli sfondi e l’organizzazione dei contenuti quali elenchi puntati, tabelle, gallerie immagini, contributi video, form, grafici ecc.

Se interpretiamo correttamente significa che il template mostra tutti gli elementi disponibili e quale stile di presentazione debbano avere.

Dunque deduciamo – ma potrebbe essere altrimenti? – che se il template presenta ben 11  sistemi di navigazione (globale, locale e sottolivelli, contestuale, a briciole di pane, ricerca libera, lista link, banner, menu alternativo, download, news) non significa certo che debbano essere usati tutti.

Neanche un portale universitario ha bisogno di tanta flessibilità!

Non solo. E’ anche necessario ‘interpretare’ correttamente questi sistemi per evitare (nella foga realista) di tradire la giusta architettura delle informazioni. Nei prossimi post cercheremo (sempre a nostro sindacalissimo e appellabilissimo parere) di dire la nostra…e naturalmente di ascoltare la vostra.

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  1. Hello Wordsapienza! « Web Sapienza

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