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Doppio legame

2 marzo 2009
  1. Da un comunicato dell’Ufficio stampa e comunicazione della Sapienza.

    Il nuovo sistema di identità uniforma il modo di proporsi dell’Università e di tutte le sue realtà (atenei federati, facoltà, dipartimenti), esaltandone al contempo la molteplicità e la comune appartenenza.

  2. Per l’applicazione del template si danno messaggi “rassicuranti” ai webmaster e alle strutture universitarie che più o meno recitano: “siete liberi, i template sono un’opportunità non un obbligo”.

Ci pare di riconoscere in questa impostazione un classico esempio di doppio legame.

Comune identità e esaltazione delle differenze. Rispetto delle ‘linee guida’ e libertà di applicazione del design dei siti. Questo doppio legame ha effetti paralizzanti.

Come nasce questo paradosso?

Per tentare di risolvere una contraddizione (virtuosa) insita nell’università (autonomia della ricerca e della didattica e libertà accademica da una parte e sistema-università, governance, comune identità) si risponde con un’antinomia: “dovete fare una cosa…come volete“.

Non sorprende quindi come sia difficile una cosa apparentemente banale e ovvia come l’uniformità dei servizi web della Sapienza.

Come se ne esce?

Come in tutti i paradossi: meta-comunicando.

profiliEvitare di rafforzare il corto circuito centro/periferia, non adottare il modello “servizio di assistenza da remoto [sic!]”, liberare i sorgenti dei template dal ridicolo vincolo del ‘dominio’ uniroma1, aprire forum e blog (anche istituzionali), pubblicizzare le iniziative non-istituzionali, dialogare con chi solleva dubbi e perplessità , ‘donare’ senza ansie da copyright (disciplinare-scientifico, accademico, tecnico o amministrativo) il frutto del proprio lavoro.

La Sapienza ha la capacità di fare tutto questo? Io penso di sì.

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