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Scienze della comunicazione

23 marzo 2009
by

com

www.comunicazione.uniroma1.it
Analisi Giudizio Note
1 Collegamento all’home page della Sapienza ottimo
2 Presenza dei contatti ottimo
3 Organizzazione dei link pessimo 105 link
4 Motore di ricerca ottimo
5 Immagini e animazioni senzaparole Logo di facoltà, cherubino e denominazione dell’ateneo federato.
6 Titoli della finestra pessimo No
7 Versione multilingua pessimo No

La nostra opinione

Siamo di fronte ad una pagina di ‘servizi’ e informazioni. Il giudizio – necessariamente – si fa complesso. Difficile da contenere in una breve didascalia.
Esempio di ricchezza di informazioni e modalità interattive (c’é anche un accesso personalizzato) che il tempo e la profusione di contenuti ha ‘esploso’ in numerosi (troppi) link. Un’analisi più accurata delle etichette e delle sezioni potrebbe – senza stravolgere il progetto originale – portare allo scoperto uno dei migliori siti di facoltà (e non solo della Sapienza).

Il metodo di analisi adottato

4 commenti
  1. Emmanuel permalink
    23 marzo 2009 11:47 am

    Ciao Francesco, in effetti nella nuova versione i link saranno organizzati diversamente, ci sarà qualche servizio in più e ci impegneremo ancora di più sull’accessibilità.
    In particolare ti suggerirei di integrare questo ultimo aspetto nei tuoi giudizi. Visto che esistono delle precise norme di legge sull’accessibilità, rischi altrimenti di dare un giudizio completamente positivo a un sito “fuorilegge”.

    Infine una considerazione: che “tanti link” siano necessariamente un problema è comunque tutto da discutere. Dipende da come sono organizzati ( http://en.wikipedia.org/wiki/Hick's_law ; http://www.mediazone.info/site/it-IT/TEMI/Temi/freelisting.html ). Nella tua scheda hai una voce che si chiama “organizzazione dei link” che fa pensare a un giudizio qualitativo, ma vi fai corrispondere un valore numerico. Secondo me dovresti considerarla diversamente, alla luce della quantità totale di contenuti da organizzare (nel nostro sito Google indicizza circa 24000 pagine diverse) e alla luce dei task previsti (dato un numero x di pagine, diminuendo il numero di link su ogni pagina si aumenta il numero di clic necessari a raggiungerla)

    ciao

  2. Alessandro permalink
    24 marzo 2009 12:25 pm

    Aggiungo sull’organizzazione dei link che la legge di Hick e’ applicabile soltanto quando i menu (o i collegamenti) seguano un preciso schema cognitivo e l’utente abbia una precisa idea di cio’ che sta cercando, condizioni raramente verificate quando uno studente (come me) si va ad imbattere nel sito di facolta’ alla ricerca di informazioni.
    La soluzione adottata adesso sul sito mi pare comunque buona ed orientata all’utente!🙂

    Ciao

  3. fcarnera permalink
    4 aprile 2009 8:58 am

    Riguardo alle norme sull’accessibilità potremmo organizzare delle ‘ronde’ che segnalino alle autorità competenti l’effrazione…a parte gli scherzi: in questo caso vale il principio “non c’e’ reato senza sanzione”. Se un webdesigner che progetta delle pagine e dei servizi pubblici non sente l’obbligo etico di fare pagine accessibili non c’è legge che tenga…e forse non c’e’ neanche un webdesigner!

Trackbacks

  1. A proposito di analisi dei siti e di Scienze della comunicazione « Web Sapienza

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