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Scavalcare il capo

5 aprile 2009
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Credo che chiunque si occupi di informatica subisca il fascino della storia di quel gruppo di criptoanalisti che si dedicò alla decifrazione dei messaggi nazisti durante la guerra.

bletchleyIn un brutto villone di Bletchley Park, una località a 75 Km da Londra, scienziati, matematici, contabili, dattilografe, appassionati di enigmistica, persone “strane” e eccentriche (donne e uomini), inadatte nei campi di battaglia e refrattarie alle ferree gerarchie di un esercito, diedero un contributo fondamentale alla risoluzione del conflitto. Alan Touring il geniale precursore della computer science, insieme agli altri, riuscirono a espugnare il codice di Enigma, la macchina che i tedeschi utilizzavano per criptare gli ordini da inviare alle truppe e ai sottomarini.

churchillStephen Budiansky nel suo corposo libro La guerra dei codici (Garzanti, 2000) racconta un aneddoto che dovrebbe incoraggiare tutti quelli che pensano che in certi momenti sia giusto e necessario ‘scavalcare’ il capo diretto e rivolgersi al capo supremo, sopratutto se il destinatario ha il piglio e la grandezza di Winston Churchill.

Gordon Welchman un professore di matematica reclutato nella squadra di Bletchley Park scrisse un promemoria (firmato anche da Touring) in cui lamentava le difficoltà organizzative e logistiche e (senza nominarlo direttamente) l’incapacità del Comandante della base.

Winston Churchill rispose il giorno seguente con il suo stile caratteristico. In qualità di di primo Lord dell’Ammiragliato aveva fatto stampare delle etichette rosse con su scritto INIZIATIVA IN DATA ODIERNA, che incollava sui promemoria, e fu con queste parole che iniziava il suo ordine scarabocchiato alla fine della lettera di Welchman: “Assicurarsi che ottengano con assoluta priorità tutto quello che è loro necessario e mi confermi che si è provveduto”.

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