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Un convegno su Open Source e P.A.

23 giugno 2009

Stamattina la facoltà di Scienze statistiche ha organizzato un incontro su “Open Source, ritardi e opportunità”. L’incontro metteva insieme vari interlocutori che per lavoro e per impegno sostengono l’utilizzo dell’Open Source. Anzitutto l’università: sia sul versante della didattica sia su quello della ricerca, giovani imprese che si affacciano sul mercato, la politica.

L’incontro è stato aperto dal preside Gabriella Salinetti che ha potuto dichiarare con orgoglio che la sua facoltà “è con la coscienza a posto” riguardo al contributo per la diffusione dell’open source e ha citato come esempio il sostegno istituzionale, tecnico e formativo del software R. La professoressa ha annunciato anche l’iniziativa, destinata alle future matricole, di offrire una penna USB con alcuni programmi ‘liberi’ per la statistica.

Paolo Subioli di Amelya ha illustrato lo stato di sviluppo dell’open source nella pubblica amministrazione e le opportunità (ma anche i problemi) della sua diffusione.

Il giovane presidente di Hymera Engineering Calogero Calcagno ha presentato l’omonima distribuzione Linux con l’obiettivo di rendere…più semplice e più accattivante (“come Windows”) il ‘pinguino’.

Il professor Paolo Dell’Olmo, direttore del dipartimento di Statistica, probabilità e statistiche applicate della Sapienza ha spiegato come cambia il ruolo dell’università.  Sempre meno chiamata a produrre “tabelle” (cioe’ analisi e dati) e sempre più chiamata a ‘risolvere problemi’ dare soluzioni. In questo senso sperimentare – “fare da apripista” – progetti innovativi diventa un imperativo per l’università.

Al convegno è intervenuto anche un politico: l’onorevole Pagano ha parlato di efficenza, efficacia e economicità come problema etico, come fonte di moralizzazione del paese.

Il professor Giuseppe Cattaneo del Dipartimento di Informatica e Applicazioni dell’Università di Salerno ha svolto il suo intervento spiegando con grande chiarezza i vantaggi e gli svantaggi dell’open source, i problemi della sicurezza informatica e sopratutto il problema dei problemi: il modello di business da applicare ai progetti ‘aperti’.

Una iniziativa interessante quindi, dove le ‘incursioni’ promozionali (inevitabili per questo tipo di convegni) si sono ben amalgamate con gli interessanti contributi ‘accademici’ dei relatori che lavorano sul campo della ricerca e della didattica.

La facoltà di Scienze statistiche si propone – ancora una volta – come fonte vivace e variegata di riflessioni e iniziative legate al mondo dell’open source. Restiamo  in ascolto per altre iniziative.

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  1. Inutilmente complessi « Web Sapienza

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