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L’importante è che se ne parli

31 agosto 2009
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meet-the-bloggersJob24 il sottosito del il Canale Lavoro on line del Sole 24ore che si occupa di formazione e lavoro dedica un reportage ai blog universitari. In particolare, Loredana Oliva, dedica un articolo dal suggestivo titolo: Dall’Mit alla Sapienza, il meglio dei diari online.

L’articolista ha scoperto che:

i blog amministrati dagli uffici di ammissione, dove postano gli addetti all’accoglienza degli studenti, i selezionatori, chi gestisce borse di studio e prestiti, insieme con gli allievi che danno dritte e indicazioni ai loro colleghi, hanno molto più successo dei blog di contenuto didattico, o ancora dei blog studenteschi, che raccolgono proteste e tentano di fare un giornalismo d’inchiesta

Per la Sapienza cita un blog dismesso da mesi (la novità che presenta in home page è la arcinota foto del Papa con la zazzera al vento).

L’articolista deve aver condotto la ricerca inserendo “blog Sapienza” su google e proprio quel blog è il primo risultato. (Ecco che succede ad affidarsi solo al motore di ricerca!).

Un peccato, perché una ricerca appena appena più approfondita avrebbe fatto scoprire dati molto interessanti: una piattaforma blog curata da Scienze della comunicazione, alcuni blog di interesse culturale e accademico di prestigiosi docenti della Sapienza (Orlandi, Israel, Saggio, Piemontese, Di Nicola e altri…), un blog dalla sede di Pomezia, il blog del CIAO (a Radiosapienza) e tanti altri che contiamo di recensire e segnalare in questo spazio.

E se websapienza non vale una citazione, effettivamente troppo complicato da spiegare persino ai lettori del Sole24ore, poteva avere qualche interesse l’opinione del professor Morcellini sui Blog.

Il titolo (Dall’Mit alla Sapienza…), il link alla piattaforma blog del Mit potrebbe suggerire all’Ufficio Comunicazione della Sapienza l’uso dei blog per la comunicazione con gli studenti e con il resto della comunità universitaria, un modo un pochino più efficace delle veline tradotte in HTML.

Questa remota possibilità ci consente di perdonare un po’ di superficialità nella stesura dell’articolo.

3 commenti
  1. loredana oliva permalink
    1 settembre 2009 2:21 pm

    Gentili Web designer della Sapienza, sono l'”articolista” in questione, mi occupo di università internazionali da tempo, e di education in generale, non faccio giornalismo con i motori di ricerca, ma ho le mie fonti e verifico. D’altronde voi me lo confermate, non c’è un blog, se non quello citato, gestito dagli studenti o dagli ex alunni della Sapienza. Che sia dismesso da un anno, rimane una responsabilità della Sapienza, quando un blog si lancia sarebbe bene continuare a farlo vivere o spiegarne i motivi della chiusura o sospensione. Inoltre i blog sono rilevanti solo se sono visibili e accessibili, (e voi dovreste ben saperlo) e non recensiamo blog scritti dai docenti. Inoltre, nel pezzo non c’è alcuna opinione di professori, ne dal Mmit, né da Lbs. Circa l’accuratezza, mi permetto di ricordare a chi scrive, che non si presenta con il proprio nome, che non ha niente da insegnarci: Job 24.it, non è il sottosito del Sole 24 Ore, ma un Canale Lavoro on line. Se si vuol parlare di giornalismo multimediale magari sarebbe meglio usare almeno le parole corrette. Sarei stata lieta di ricevere una mail o un commento che mi segnalasse i vostri blog, con tematiche coerenti a quelle dell’articolo. Farò un esame dei blog che segnalate in questo post, e ne metterò in evidenza la funzione di servizio agli studenti, ai genitori, ai ricercatori, ai semplici lettori, se ce l’hanno, oppure, se sarà il caso, esercitando il diritto di cronaca, dirò che non hanno ancora raggiunto i livelli di comunicazione contemporanea. Saluti, Loredana Oliva.

  2. publio permalink
    4 settembre 2009 8:18 pm

    Gentili amici,

    sono il gestore del blog lasapienza.giovani.it. Mi è stato segnalato questo articolo, e il precedente di Loredana Oliva, con la richiesta di riprendere a gestire il blog in questione.
    Vorrei spiegarvi come è nata la mia iniziativa e come si è chiusa: ho aperto quello spazio più per gioco e sfogo che per altro, l’inchiesta, è vero, c’era, ma è stata più che altro la parodia di una inchiesta (sulla presenza di carta igienica nel bagno, più che su finanziamenti spariti), con il piacere del nonsenso ed il gusto dell’assurdo. Il blog si autodefinisce, mi sembra, blog di pubblica inutilità, e non ha certo pretese di ufficialità. Peraltro l’intesa di voler denunciare assurdità e disservizi è stata esposta sin da principio, e campeggia ancora nella colonna di sinistra. Si orienta più alle piccolissime cose quotidiane che non ai grandi scandali (e non perchè non ne abbia da dire!!!).

    Veniamo ora al perchè della “chiusura”, o lunga interruzione: quando lo scorso anno scoppiò quel putiferio per la rinuncia del papa alla lectio magistralis, io misi un post a mio parere fin troppo bonario, una minima punzecchiatura, nulla più, perchè in realtà si trattava di un fuori tema rispetto agli altri post ed al taglio generale del blog.

    Per la stessa ragione per la quale mi avete trovato voi (ossia che sono il primo – irresponsabile di questo – nel ranking di google) sono stato oggetto di una mandria di bestie inferocite, che con toni da ultras sono venuti ad insultare me, il mio blog, i miei amici, e tutti quelli che avevano una idea differente. Questo mi ha fatto pensare che l’iniziativa personale ed individualissima (come taglio, gusto…) di quel blog si stava spostando verso una ufficialità non richiesta, e alla quale preferisco essere estraneo. Affianchiamo a questo l’avvilimento per l’indegna valanga di commenti lasciati… e ottenete questa lunga, forse definitiva, pausa.

    Chiudo dicendo che queste ragioni, credo, non andassero necessariamente esposte pubblicamente, poichè mie e personali; inoltre perchè chi avesse avuto smania di chiedermi le ragioni di tale chiusura può facilmente risalire, da lì, al mio blog principale e contattarmi.

    Con ciò credo di avervi detto tutto, vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione, e forse l’apprezzamento, che mi avete dedicato.

    Saluti

    publio eugenio scorca

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  1. Più per gioco e sfogo che per altro « Web Sapienza

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