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Portfolio Sapienza

10 settembre 2009
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Molte aziende, grandi e piccole, lavorano per il web della Sapienza. Molti di noi pensano che pagare per servizi che potrebbero essere sviluppati da tecnici, docenti e studenti dell’università sia uno spreco. Ci sono anche quelli che – non avendo la capacità di capire la realtà – preferiscono costruirsela immaginando interessi inconfessabili.

Occorre porre la questione con grande senso pratico e grande realismo: certo che l’università ha le risorse e le conoscenze, spendibili anche sul mercato ma questo know-how non si trasforma automaticamente in capacità e competenze per sviluppare buoni progetti web. Le ragioni potrebbero essere queste:

  • Difficoltà di comunicazione dentro l’organizzazione
    Per sviluppare un sito, i progettisti devono ascoltare e essere ascoltati: troveranno interlocutori tra i colleghi? Probabilmente no.
  • Tutto al…ribasso
    L’idea di un servizio web fatto in casa porta inevitabilmente a risparmiare e quindi sottovalutare il progetto
  • Gerarchie bloccanti
    I progettisti subiranno l’autorità del capo/i e, probabilmente, non riusciranno a imporre il proprio punto di vista. Inoltre le competenze – spesso – non corrispondono alle responsabilità: questo genera conflitti e frustrazioni.

(continua…)

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