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Contro i cowboy

28 settembre 2009
by

cowboyOgni nostro sforzo di collocare correttamente le varie figure e le varie competenze dei progetti web è vano finché i tecnici e gli informatici preferiranno sentirsi cowboy del codice invece di pretendere un ruolo progettuale preciso e attivo.

Il cowboy del codice ascolta le esigenze del committente, insella la tastiera e macina codice. Non ha tempo di documentare quello che fa e di studiare i problemi di usabilità degli utenti. Tic e tic sulla tastiera e bene o male (male) farà uscire un’applicazione più o meno funzionante.

La programmazione è una di quelle attività umane soggette alla rapida senescenza (come lo sport, il pianoforte, lo studio della matematica). A ventanni sei un brillante smanettone: che ti frega di capire le implicazioni di quello che fai e di relazionarti con chi ti sta intorno (i committenti, gli altri programmatori, gli utenti).

Ma i cowboy invecchiano. Se non hanno tesaurizzato la loro esperienza, se non sono in grado di trasferire la loro esperienza di conoscenza agli altri, rimarranno solo dei nostalgici cavalieri solitari alle prese con progetti più grandi di loro e di cui non capiscono le implicazioni profonde.

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3 commenti
  1. 28 settembre 2009 7:02 pm

    “Tic e tic sulla tastiera e bene o male (male) farà uscire un’applicazione più o meno funzionante.”

    ma secondo te, come si giudica se un’applicazione è fatta bene oppure è fatta male? Si guarda come sono messi i pulsanti della parte di presentazione oppure si esegue un’analisi più profonda, si esamina il codice e ci si preoccupa di problemi legati alla sicurezza e di carattere legale?

    Sai…anche impedire che su un sito web sia possibile effettuare un attacco di tipo XSS significa preoccuparsi delle esigenze degli utenti…

  2. fcarnera permalink
    29 settembre 2009 8:36 am

    Formalità del codice, sicurezza e buona progettazione centrata sull’utente non mi sembrano in contraddizione. Anzi, per esperienza diretta so che un buon progetto che rispetti i criteri di usabilità e accessibilità è anche intrinsecamente sicuro…

    Ma io veramente volevo sollecitare un altro tipo di riflessione alle persone come te: come vive un programmatore il suo ruolo, come ci si immagina a 40/50 anni quando intorno a noi si sviluppano nuovi linguaggi e nuovi approcci alla tecnologia e quando nuove ‘leve’ di giovani programmatori incalzano le proprie conoscenze e abilità….

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