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Gruppo Ufficiale della Sapienza su Facebook

28 settembre 2009
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Su Facebook capita di incappare nel Gruppo Ufficiale della Sapienza. Il gruppo è animato da Sapienza in Movimento, una lista studentesca dell’Università.

Confondere un’istituzione statale con un servizio benemerito di un’associazione studentesca è uno dei rischi del web 2.0. E’, in fondo, un atto di leggerezza più che di arroganza dei fondatori.

Forse, la giusta attenzione (e l’investimento di risorse e di impegno) sul branding della Sapienza dovrebbe essere rivolta anche al controllo di questi strumenti.

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4 commenti
  1. Stefano permalink
    29 settembre 2009 5:51 pm

    Scusa ma a me la menano per scaricare un cherubino da mettere nellla mia tesie poi qualsiasi ragazzino può aprire un gruppo su facebook con tanto di logo?

    Invece di discutrere tanto perche’ la sapienza non riempe sto modulo’?

    http://www.facebook.com/legal/copyright.php?noncopyright_notice=1

  2. Antonella permalink*
    30 settembre 2009 2:08 pm

    Condivido pienamente la tua “battaglia” contro l’uso improprio del nome della nostra università. Certamente non dovremmo essere solo noi, semplici utenti, a portare avanti tutto cio’, ma qualcuno dell’ufficio direttamente preposto a cio’. Comunque, finche’ non prenderanno anche loro coscienza del problema, eccoci qui a batterci per evitare che chiunque possa appellarsi come qualcosa di “ufficiale” della Sapienza senza poi rappresentarla in realta’.

  3. fcarnera permalink
    30 settembre 2009 4:46 pm

    @Stefano Grazie della segnalazione, ci è stata utile per capire come Facebook tratta questa materia, non certo circoscritta al caso Sapienza. Chissà quante migliaia di violazioni vere o presunte devono contrastare gli amministratori dei social network.

  4. fcarnera permalink
    30 settembre 2009 4:49 pm

    @Antonella le tue sono parole sacrosante…dobbiamo solo intenderci su cosa significa battaglia. Nn e’ “contro” qualcuno.

    Ora non dovrei essere io a difendere i ragazzi di ‘Sapienza in movimento’.
    Ero a Tor Vergata negli anni ’80 e li’ c’era Comunione e liberazione Spesso gli studenti che hanno un grosso consenso e un grosso peso ‘politico’ sono inclini a confondere gli ambiti del loro operato volontario con l’istituzione.

    Quello che abbiamo voluto evidenziare – con la nostra “battaglia”, è che la difesa e l’utilizzo del marchio diventa molto più complicata in quest’epoca. Non stiamo assolutamente consigliando ‘vie legali’ (perché è una scelta degli uffici preposti…come giustamente scrivi tu) ma invitare a riflettere sull’uso degli strumenti 2.0 e invitare l’università a dotarsi di regole chiare e condivise anche per questi spazi. Tutto qui.

I commenti sono chiusi.

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