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Il web e il candidato

18 ottobre 2009
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Sono 6o i candidati che si presenteranno all’elezioni per il rinnovo del Cda e del Senato accademico.

Con la sola eccezione (che sembra piuttosto confermare la regola) di Marco Cavallo e Lino  De Lorenzo [sito CGIL Sapienza] e Renato Foschi [blog] nessun candidato pensa di affidare al web il filo dei suoi ragionamenti per contribuire al governo dell’università e dialogare con i suoi elettori/colleghi.   (*)

Qualcuno potrebbe rispondere che il candidato (sopratutto se docente) non ha bisogno di promozione politica essendo il consenso cercato tra le persone che conoscono la sua tempra di studioso e di persona impegnata. Inoltre, si potrebbe affermare,  la pagina predisposta dalla Sapienza per la pubblicazione dei “programmi” è sufficiente.  Sarà.

Ma la complessità dei problemi che si prepara ad affrontare un possibile eletto e le nuove frontiere della comunicazione universitaria (che qui indaghiamo con grande passione) avrebbero bisogno di qualcos’altro.

O no?

(*) Segnalateci i candidati che hanno una presenza sul web e che la nostra indagine (precisa ma non onnisciente) ha tralasciato.

16 commenti
  1. 18 ottobre 2009 8:44 pm

    Credo che un blog – se usato per discurere con i candidati – possa essere un eccezionale veicolo per diffondere le idee e le proprie posizioni in merito al governo dell’Ateneo.

    Grazie della citazione

    Renato Foschi

  2. Mario Baioli permalink
    24 ottobre 2009 6:21 pm

    Il web 2.0 nasce per essere interattivo e quale migliore strumento per veicolare le proprie opinioni ed il proprio progetto a chi si chiede il consenso.

    Riguardo al personale tecnico amministrativo, si è data -per la prima volta in assoluto- la possibilità di interagire, purtroppo solo in pochi hanno colto tale opportunità.

    Tuttavia mi auguro che per questa volta e per il futuro sia questa la scelta vincente

    In bocca al lupo

  3. fcarnera permalink
    25 ottobre 2009 9:20 pm

    Io sono meno ottimista. Mi sembra che anche in questa occasione le liturgie accademiche e familistiche hanno vinto rispetto alla trasparenza del dibattito politico e sindacale che le nuove tecnologie permetterebbero. Eppure neanche un anno fa l’elezione del rettore (per quanto “scontata”) è stato un’esplosione di dialoghi elettronici, video, forum blog eccetera.
    Se una comunità non ritrova nei mezzi elettronici l’occasione di un dibattito (comunità peraltro fortunata rispetto ad altri ambiti aziendali e lavorativi) siamo messi male. La CGIL Sapienza, diamogli atto, ha tentato ma è ancora poco: i siti sindacali sono una realtà per molte università da almeno 15 anni. Alla Sapienza, fare un sito sembra una mezza rivoluzione…in realtà è solo una rincorsa ad una cosa già vecchia.

    • Mario Baioli permalink
      26 ottobre 2009 11:21 am

      Io sono meno ottimista.
      Sei solamente più realista, sia pur senza essere distaccato non hai torto.
      In questa nostra discussione occorre distinguerci dagli strumenti comunicativi unidirezionali, che vanno per la maggiore, perchè essendo senza contraddittorio sono più facili da gestire.
      Ma quello di cui stiamo discutendo è tutt’altra cosa ed è un mondo niente affatto vecchio in Sapienza, e tutto da scoprire.
      cgilsapienza

      • fcarnera permalink
        26 ottobre 2009 2:42 pm

        Guarda per esempio i “piccoli” candidati, quelli senza una struttura alle spalle. Perché la loro voglia di esprimersi non si risolve sul web? Perche’…nonostante il “coraggio” di esporsi non si riesce a trovarli da nessuna parte?

        Perche’ – per esempio – su Fb…non provano a “chiedere il voto”? Perche’ non aprono – non dico un blog…ma una pagina, una mailing list?

        E’ esattamente il contrario di quello che dici tu: il problema è che il candidato NON è in grado di utilizzare gli strumenti comunicativi unidirezionali…sono capaci invece di fare ‘conversazione’…naturalmente off-line.

      • Mario Baioli permalink
        26 ottobre 2009 7:06 pm

        Almeno sulla difficoltà di fare conversazione off-line, spero che ci troviamo d’accordo. Il web 2.0 tende a rispondere a questa difficoltà avvicinando le distanze ed omogeneizzando i gruppi. Comunque se la conversazione diventa a due, non occorre questo strumento, per il prosieguo al bar… Come vedi finisco sempre per darti ragione.

  4. Renato Foschi permalink
    31 ottobre 2009 1:40 pm

    Il mistero dei dati finali.

    Voi sapete perché fino ad ora non sono stati pubblicati tutti i dati dello spoglio.

    Chi non era presente … ad oggi non conosce i dati precisi.

    Anch’io ho pubblicato sul mio blog i dati che ricordavo perché non ho preso appunti precisi (ingenuamente credevo fossero pubblicati sul sito della Sapienza…come lo sono stati in tempo reale i dati dell’affluenza).

    Mi aspetto che possano presto essere resi pubblici tutti i dati e per poi ragionarci un po’…

  5. fcarnera permalink
    31 ottobre 2009 2:26 pm

    A me dispiace criticare i miei colleghi, ma questo è un altro esempio di pressapochismo…tecnologico. L’idea di avere la mirabolante diretta a telecamera fissa (la cui utilità è tutta da dimostrare) fa passare in secondo piano il dovere di pubblicizzare i risultati usciti dallo scrutinio e lasciarli lì fino alla pubblicazione dei risultati ufficiali.

    Ho anche un personale rimpianto: non aver utilizzato questo spazio per supplire alle carenze comunicative dei nostri…che non hanno ancora chiaro l’uso del mezzo internet.

  6. Mario Baioli permalink
    31 ottobre 2009 7:53 pm

    Anch’io come Foschi ero presente, la sedia dietro (e mi complimento per il suo ottimo risultato), ma non sono riuscito a prendere i dati finali.
    Troppa concitazione, il Magnifico che ha salito la scalinata fino in cima – dove c’era il nostro gruppo- per stringere la mano del nostro nuovo consigliere Marco Cavallo. Speravo che dopo la proclamazione facessero una schermata riassuntiva con la nuova composizione in base alle elezioni, ma cosi non è stato.

    Forse quelli del seggio erano intenti … a ricontare le schede! Non ve la prendete è una battuta!

  7. fcarnera permalink
    2 novembre 2009 2:36 pm

    Hanno pubblicato un pdf con i rappresentanti eletti incorniciati da quadrettoni (senza i voti espressi😐 ) e con la dicitura
    “Risultati accertati dalla Commissione Elettorale Centrale ai sensi dei vigenti regolamenti elettorali”

    Stanno qui: http://www.uniroma1.it/organizzazione/amministrazione/elezioni/

  8. Renato Foschi permalink
    2 novembre 2009 5:12 pm

    Cosa pensare del fatto che non hanno pubblicato i voti espressi?

  9. 2 novembre 2009 8:39 pm

    Riceviamo da Sandro Mauceri una mail con i voti degli eletti del personale Tecnico Amministrativo, mentre il sito della CGIL pubblica una pagina con questi dati.

    Rappresentanti Personale tecnico-amministrativo

    Consiglio di Amministrazione

    • Roberto Ligia voti 660
    • Sandro Mauceri voti 654
    • Marco Cavallo voti 559

    Senato Accademico

    • Altezza Beniamino voti 646
    • Orsini Livio voti 465
    • De Lorenzo Pasquale voti 395
    • Delli Poggi Alessandro voti 329
    • Fioravanti Fabrizio voti 156
    • Trinchieri Vito voti 146
  10. 4 novembre 2009 9:48 pm

    Sono stati pubblicati finalmente i risultati delle elezioni. Un pdf (12 pagine) (via uniroma1)

  11. Mario Baioli permalink
    4 novembre 2009 11:52 pm

    Adesso che è stata data, a tutti, l’opportunità di consultare i dati relativi alle preferenze, mi sono accorto della quantità sconcertante di schede bianche. Ne ero rimasto già colpito allo spoglio ma non mi ero accorto che per i rappresentanti del personale tecnico amministrativo al Senato Accademico le schede bianche sono state soltanto 2 decine meno dell’ultimo candidato eletto. Con l’occasione è stato aggiornato anche il sito cgilSapienza

  12. Mario Baioli permalink
    5 novembre 2009 12:00 am

    Aggiornamento per il Senato (personale amministrativo):-

    Sommando le schede bianche alle astensioni si arriva a 208 voti che sono ben oltre il quinto candidato eletto con 156 preferenze

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