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Prendere posizione

30 novembre 2009
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Al prof. Luigi Frati, Rettore della Sapienza non piacciono le figure retoriche, le citazioni colte e i discorsi ispirati.

E’ un medico e come tutti i bravi medici preferisce essere impietoso e diretto: la malattia va diagnosticata in fretta e va somministrata una cura.

Il mondo universitario (terra di gattopardi e …pantere) non è abituato a questo metodo e – ci pare – assiste un po’ tramortito alla terapia antibiotica.

Il governo vuole tagliare, razionalizzare e riorganizzare la governance?

Bene, noi lo facciamo prima e – se possibile – cerchiamo di essere più rigorosi. Poi toccherà agli altri, Governo, Regione eccetera dare ossigeno e risorse per uscire dalla crisi.

La cosa interessante è che il metodo è completamente ‘impolitico’: il professore non cerca il consenso, semmai il consenso informato, non chiede di schierarsi o di alimentare dialettiche virtuose. Si deve fare. Punto e basta.

Persino Churchill, nel famoso discorso sulle lacrime e sangue, cercava una forma di consenso, una maggioranza. Il professore- al contrario – va diritto al punto. È la trasfigurazione del ‘decisionismo’.

Perché ne parlo in un blog che si occupa di webdesign?

Perché in mezzo a questo immenso campo di tartufi (sindacali, accademici e corporativi) c’é finalmente uno che non aspetta che tutto cambi perché nulla cambi.

Perché anche noi (webdesigner, informatici, comunicatori, tecnici ICT, innovatori eccetera) dobbiamo uscire dal campo dei tartufi e dare un nostro contributo.
Nel nostro piccolissimo lo stiamo facendo e voi?

Documento
Inaugurazione Anno Accademico 25 novembre 2009
Università rovesciare il paradigma: università per gli studenti e per la società civile
Luigi Frati – Magnifico Rettore
Scarica il PDF (13 pp.)

5 commenti
  1. 30 novembre 2009 5:05 pm

    Il professore, ha trovato la cura ma il male è inesorabile. Dal governo non arriveranno soluzioni miracolose perchè l’0ssigeno è terminato. Chi ucciderà allora il malato terminale? Non certo chi lo ha tenuto in vita fino ad oggi. Meglio farlo fare ad un commissario, un sicario governativo. La cura è stata drastica, il malato è sopravvissuto ma non è più lo stesso. E’ entrto in sala operatoria università ne è Uscito fondazione. Il sicario si è dimostrato un sapiente chirurgo. Il paziente è sopravvissuto anche grazie alle Cure del Medico.
    Il Medico dell’Università ha lottato strenuamente e si è guadagnato i galloni sul campo. Siederà a capo della Fondazione. Stavolta non si commetteranno più errori.
    Nel frattempo la cura ha iniziato a fare i suoi effetti e se prima il livello di ossigeno con il metro pubblico segnava 1, ora con il nuovo sistema metrico di mercato segna 3. Togliere 1,5 manterrà in vita il malato anche se sarà notevolmente dimagrito.

    PS:
    Churchill, detto per inciso, aveva comunque bisogno del consenso, stante la Democrazia nella Quale lavorava.
    Il Medico, dopo la riforma, non ne avrà più bisogno a meno che qualche folle, un professore magari, non si metta in testa di chiedere la modifica dello statuto dell’Università, e magari dell’articolo 10, abolendo il voto ponderato per l’elezione del Rettore consegnando all’elettorato attivo, un folle principio di democrazia, in voga dal 1789, 1 tasta un voto.

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