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La percezione della realtà. Sul web

29 dicembre 2009
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Un tempo i principianti della progettazione web li riconoscevi quando ti proponevano un sito che era la ‘copia’ esatta della struttura. Tipico: una mappa che corrispondeva alle stanze, ai laboratori e alle aule.

Un altro problema era la pubblicazione di pagine e di siti come esatta replica dell’organigramma.

Era un errore far corrispondere la realtà fisica con il web, le gerarchie con i processi.  Le cose sono cambiate.

La diffusione del web, la pervasità della tecnologia internet negli ambiti diversi dal computer, il lavoro che si ri-organizza intorno a processi sempre più orientati alle applicazioni web hanno rivoluzionato la modalità di pensare la progettazione.

Prendiamo l’esempio del web mobile. Uno dei servizi interessanti potrebbe essere quello di utilizzare il wi-fi per ‘aggiungere’  contenuti ai luoghi fisici (aule, musei, servizi).

L’identificazione di un servizio (e di un ufficio) con la persona responsabile e la sua reperibilità è diventato un obbligo. La collaborazione tra uffici si avvale di strumenti diversi dal telefono:  la mail e le chat sono ormai dotazioni ‘normali’ per il lavoro ordinario.

Flussi informativi, conoscenza, interazione con gli utenti, comunicazione interna e esterna, diffusione dell’informazione e della conoscenza attraverso tutti gli ‘strumenti’ e i media disponibili.

Un buon progetto tiene conto di questi elementi.

2 commenti
  1. 30 dicembre 2009 8:35 am

    Segnaliamo questo post (via scioglilingua.wordpress.com) di Giuliana Guazzaroni su Oxford e il suo sito ‘mobile’.

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  1. Funzioni e processi. Due soluzioni interessanti « Web Sapienza

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