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Contro il benchmarking dei siti

4 marzo 2010
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Il benchmarking è l’attività principe di ogni progettista a cui è commissionata la costruzione/progettazione di un sito. Consiste nell’analisi di siti ‘simili’ cercando di individuare le buone idee e le modalità interattive di successo.

Non dovendo sostenere nessun esame né essere chiamato ad un’attività di progettazione posso tranquillamente affermare che io odio l’analisi dei siti.

Chiamatela angoscia dell’influenza o presunzione, ma me proprio non convince l’assunto di partenza: gli altri hanno fatto bene e a noi spetta il compito di copiare le ‘buone pratiche’.

Trovo assolutamente pericoloso coinvolgere il ‘cliente’ in questa pericolossisima operazione di plagio mentale. Cosa c’è di peggio di un cliente che si innamora di un sito concorrente e non si darà per vinto finché il vostro lavoro non sarà bello come quello lì?

2 commenti
  1. emi permalink
    4 marzo 2010 10:14 am

    …detto da uno che fa continuamente analisi dei siti e’ interessante😉
    Voglio dire, in base a che criterio tu dici che una cosa e’ fatta bene o male? anche tu ti riferisci a modelli più o meno ideali, o no? (E’ per capire, non per fare polemica)

  2. fcarnera permalink
    6 marzo 2010 9:25 am

    La questione riguarda la metodologia più che il modello. E la metodologia della progettazione è una questione complessa che riguarda molta ‘scienza’, molta ‘psicologia’ e molta ‘arte’. Leggi quindi questo mio post come tributo all’arte della progettazione. Magari torneremo sull’argomento del ‘metodo’…

I commenti sono chiusi.

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