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Applicazione web: help

12 marzo 2010
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Torniamo su un argomento trattato un po’ di tempo fa: il sito web come interfaccia software. Riassumendo: c’è una sostanziale differenza tra un sito e un’applicazione software. Grazie alle tecnologie attuali è possibile avvicinare queste esperienze.

Ci occupiamo di un problema collaterale alle interfacce web: le istruzioni per il loro utilizzo.

Le applicazioni sono il regno incontrastato del programmatore che – generalmente – non possiede una cultura dell’usabilità. Inoltre l’informatico è pressato dai tempi e dalle difficoltà e quindi è portato a sacrificare il facile utilizzo per il corretto funzionamento.

A fronte di questi problemi si punta alle guide e agli help. A questo proposito è utile sottolineare che l’idea di una persona che compulsa pagine web, manuali pdf, video demo e FAQ per poi utilizzare l’applicazione (con un occhio al monitor e uno al manuale) non corrisponde all’approccio cognitivo dell’utente web.

Occorre tenere a mente anche che:

  • Le difficoltà e gli impedimenti dell’utente sono indipendenti dalla cultura e dall’alfabetizzazione del soggetto.
  • Lo stress per richiamare alla memoria una funzione o la frustrazione per un comando che non funziona (una pagina che non risponde, eccetera eccetera) viene accumulato dal soggetto e comporta un deperimento drastico della qualità del proprio lavoro e del proprio compito

Presentare in modo contorto e poco visibile le informazioni aumenta il carico cognitivo (la quantità di lavoro mentale necessaria per capire, memorizzare e richiamare alla memoria le informazioni).

Per questo motivo va sempre privilegiata la soluzione del miglioramento dell’usabilità e degli help contestuali (cioè dentro l’applicazione medesima).

3 commenti
  1. Giancarlo permalink
    19 marzo 2010 12:15 pm

    Quello che lei dice è giusto, ma sarebbe opportuno fare alcune considerazioni aggiuntive.

    L’analisi delle problematiche e delle necessità relative all’help dipendono dal contesto di uso dell’applicazione. Non solo, ma la stessa applicazione web può essere utilizzata da differenti attori (personas) che hanno obiettivi (goals) e necessità (needs) diversi, p.es. l’interfaccia Joomla è diversa per un utente che pubblica un post e per l’amministratore del sito. Giustamente l’utente che deve pubblicare un semplice post non dovrebbe aver bisogno di consultare un manuale, per lui certamente l’interfaccia deve essere il più possibile efficiente ed efficace per raggiugere i suoi obiettivi, deve fornire feedback immediati (si pensi al WYSIWYG). Invece mi aspetto che l’amministraore di Joomla si documenti bene e si legga un buon manuale prima di iniziare la sua attività …. e magari quel manuale lo consulti ogni tanto ….

    • fcarnera permalink
      20 marzo 2010 10:00 am

      La sua precisazione è importante perché sottolinea quello che forse non era chiaro nel post. Diciamo che ci riferiamo agli utenti che non hanno nell’applicazione il loro “oggetto” di lavoro. Insomma se il mio obiettivo è iscrivermi all’università o studiare con una piattaforma e-learning, non devo ‘impegnarmi’ nell’imparare l’uso dell’applicazione, inoltre il carico cognitivo ‘esterno’ mi impedisce di raggiungere efficacemente l’obiettivo.

      In ogni caso, le questioni dell’usabilità devono diventare ‘cultura’ per tutta la filiera di produzione dell’oggetto informatico.

      Concorda con me – per tornare al suo esempio – che la nuova versione di Joomla (la 1.5) è enormemente migliorata consentendo all’Aministratore di approfondire e studiare l’uso dell’applicazione senza impazzire per capire la logica dell’interfaccia?

      • Giancarlo permalink
        23 marzo 2010 9:40 am

        Proprio i cambiamenti ‘culturali’ sono i più difficili da realizzare …
        Comunque concordo che l’interfaccia grafica di Joomla 1.5 è enormemente migliorata, è anche vero che ho visto ben pochi amministratori utilizzare interfacce grafiche … Mi spiego meglio: gli amministratori di sistema prediligono interfacce a linea di comando in quanto consento un miglior controllo della configurazione ed è possibile integrale con strumenti di scripting e di automazione, le stesse guidelines di configurazione di Joomla p.es. consigliano (per motivi di sicurezza) di rendere il file di configurazione di Joomla non modificabile tramite interfaccia grafica. In pratica le interfacce grafiche di amministrazione sono utili per ambienti dimostrativi, di test e molto poco utilizzare in un serio ambiente di produzione; talvolta sono anche uno specchietto per le allodole per rendere più attraente il prodotto a chi può influenzare il suo acquisto (l’amministratore), purtroppo alla fine molto raramente l’utente (p.es. lo studente) riesce ad influenzare certe scelte🙂

I commenti sono chiusi.

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