Skip to content

Riforma Sapienza e web: alcune idee 7

16 aprile 2010
by
Immaginate un sito di grandi dimensioni come il prodotto di una funzione a due parametri:Tipologia del sito e Livello di interazione. In questo post discutiamo del primo parametro.

Prima parte | Seconda parte | Terza parte | Quarta parte | Quinta parte |

Sesta parte | Settima parte | Ottava parte | Nona parte | Decima parte

| Undicesima parte | Dodicesima parte

Tipologia del sito

La tipologia è il “carattere del sito”, carattere inteso come qualità e attitudini  costituenti la natura del sito. Ad esempio il sito può avere carattere informativo/giornalistico oppure avere caratteristiche di servizio pubblico.  A questo proposito può essere utile recuperare un commento di una nostra lettrice (Anna) che  suggeriva di  individuare questi compiti fondamentali :

(…)

  1. rispondere, cioè soddisfare una richiesta conoscitiva (azione deontologica)
  2. informare, cioè produrre notizie (azione istituzionale)
  3. promuovere, cioè segnalare e pubblicizzare, es. eventi, servizi, novità, ecc… (azione politica)

(…)

Inevitabilmente una componente o l’altra emerge: dipende dalle professionalità dominanti nella progettazione e nella gestione del sito, dalle spinte istituzionali e persino dalle tecnologie impiegate. Queste caratteristiche sono evidenti già da un primo esame dell’home page e da una navigazione superficiale dei primi livelli.

Rispetto alla possibilità di un equilibrio utile tra le componenti di un sito è interessante rileggere un commento di Ingo di qualche tempo fa:

Un sito istituzionale scivola facilmente nell’asimmetria nell’informazione e della comunicazione perché non c’è negoziazione né di contenuto né di forma tra i due elementi, perché chi emette il messaggio non si cimenta nel verificare la ricezione dell’intenzione che aveva generato quella comunicazione, né il ricevente ha la possibilità di far modificare il messaggio.

Torna quindi l’utente, sia come centro della progettazione sia come soggetto pro- e retro- attivo della comunicazione. Una questione complessa che apre molti più problemi di quanto sia in grado di chiudere.

La mia opinione è che più che la ricerca di un equilibrio improbabile e generatore di tensioni e conflitti sia utile pre-determinare l’uso e il carattere di un sito. Decidere a che (e a chi) è utile il sito e comportarsi di conseguenza. Evitare la tentazione di allestire un barcone-telematico che – nel tentativo  di soddisfare tutti – non riesce a essere utile a nessuno.

A mio parere la mission principale di un sito universitario dovrebbe essere quella di erogare servizi di competenza, informare/attivare procedimenti amministrativi, rendere disponibile la documentazione scientifica e di ricerca delle strutture, fornire attività di supporto alla didattica.

Nella prossima puntata discuteremo l’altra variabile della funzione: il livello di interazione.

(continua…)

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: