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Riforma Sapienza e web: alcune idee 9

21 aprile 2010
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Il rapporto tra università e il web2.0.

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Il rapporto tra università e strumenti di conversazione e relazione sul web

Sgombriamo il campo dall’idea che un’istituzione possa prescindere o delegare la questione del rapporto con il web2.0.

Detto questo cerchiamo di capire  quali sono i principali compiti e obiettivi.

  1. Curare l’ecosistema
  2. Arricchire l’esperienza didattica
  3. Veicolare i messaggi su più canali

Curare l’ecosistema. Il web nel suo complesso può essere considerato un ecosistema. Gli utenti conversano e si relazionano tra loro trasferendo le loro esperienze, i loro giudizi e i loro bisogni attraverso la rete. L’istituzione deve essere attenta a intercettare queste conversazioni e aprire un dialogo tra pari. Attività difficile e non priva di rischi ma obbligata.
In fondo non è molto diverso dall’attenzione che ogni buon ufficio stampa dedica ai media tradizionale, solo che qui le cose sono più difficili perché non ci si trova di fronte ad un confronto tra poteri riconosciuti e visibili ma ad un pulviscolo di chiacchiere, tensioni emotive, politiche  e culturali diverse e che utilizzano strumenti in rapidissima evoluzione e sempre più interconnessi. Tutti elementi difficili da afferrare e governare.

Arricchire l’esperienza didattica. Avete dato un’occhiata a Federica? La piattaforma di web learning dell’Università Federico II offre  lezioni multimediali e materiale didattico anche su podcast (ascoltabile da un lettore Mp3).  C’è un canale  dedicato su UTunes (la piattaforma dei contenuti Apple) e tutta la piattaforma è esposta sui principali canali web2.0 (Facebook, Twitter eccetera). La Sapienza non ha ancora sviluppato qualcosa di simile. Ma ci sono alcuni segnali interessanti vedi l’accordo UNITELMA – Sapienza e la costituzione della redazione CORE.
Diamo il tempo di sviluppare e diffondere queste modalità, capirne le implicazioni e l’impegno: in questo campo arrivare  primi… non è sempre un vantaggio.

Veicolare i messaggi su più canali. Quando il rettore di Foggia si congratulò con il governatore della Regione e con  i consiglieri appena eletti scelse di farlo con un post sul suo blog. Il messaggio rimbalzò anche sul canale Facebook e sul Twitter dell’Università. Probabilmente la notizia raggiunse anche i giornali e i siti web locali. Se il rettore avesse deciso di fare un video l’avremmo potuto vedere su Youtube (in realtà – su Youtube c’è un’intervista ma è di un giornalista di TeleNorba). Questo è un esempio di multicanalità. Interessante notare che il post sul blog non ha commenti (commenti liberi in cui, l’unica raccomandazione, è la “buona educazione”). Su Facebook invece il post ottenne molti commenti positivi e negativi (non mancarono alcuni commenti di cattivo gusto).

***

Un buon progetto web è in grado di collocarsi agilmente nel vasto e complesso mondo del web2.0 e intrecciare conversazioni, compiti e usi, senza – con questo – rinunciare all’autorevolezza e serietà delle informazioni e delle interazioni con gli utenti.

Approfondimenti:

Sull’argomento Web(2.0)Sapienza Quaderno WebSapienza Edizione 1.0  del 14.11.2009 con articoli miei, di Fabio Masetti e di Mario Baioli

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