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Riforma Sapienza e web: alcune idee 10

23 aprile 2010
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Accessibilità

Nel già citato documento sulle Linee Guida per i siti web della PA c’è una nota a pagina 27 particolarmente interessante dal punto di vista stilistico. È una specie di sfogo, un dichiarazione un po’ eccentrica rispetto ad un documento molto controllato. La riporto fedelmente:

8. Se si considera che già nel 2001 il Ministro per la funzione pubblica pro tempore aveva emanato una circolare esplicativa in tema di accessibilità “Linee guida per l’organizzazione, l’usabilità e l’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni” il ritardo da parte delle amministrazioni risulta ancora meno comprensibile e giustificabile.

Credo non ci sia molto da aggiungere. La legge che detta le norme per per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (Legge 9 gennaio 2004, n. 4) è del 2004 e la dolente nota 8 di pag. 27 chiarisce molto bene lo stato dell’arte.

Le università (e la Sapienza in particolare) intendono adeguare gli atenei alle norme definite nella e per la Pubblica Amministrazione: l’applicazione della legge per l’accessibilità dei siti e le sue appendici tecniche devono rientrare tra queste. Dobbiamo chiudere con l’abitudine di considerarci un po’ zona franca rispetto ai progetti dei nostri siti e delle nostre applicazioni.

Ma il problema non è tanto (non solo) il rispetto delle norme e dei regolamenti quanto nella cultura dell’accessibilità che deve permeare la progettazione di qualsiasi applicazione informatica.

Il terreno di intervento su questo argomento riguarda il rispetto dei requisiti tecnici che renda accessibili e pienamente fruibili tutti i rapporti telematici con i cittadini.

Questo obiettivo si raggiunge con un rigore progettuale particolare e anche con azioni concrete sul terreno della responsabilità, della formazione del personale e della partecipazione degli utenti.

Responsabile dell’accessibilità informatica

Le Linee Guida individuano un responsabile dell’accessibilità informatica (raccomandando che il responsabile coincida con uno dei responsabili dei contenuti, o quantomeno, che si coordini con essi). L’Ateneo potrebbe già da subito individuare questa figura e investire nella sua formazione.

Formazione

Insieme a questo, sarebbe interessante coinvolgere tutto il personale in un processo generale di apprendimento e di sensibilizzazione. Potrebbero essere organzzati dei corsi come fu fatto per i corsi di alfabetizzazione informatica o per istruire i dipendenti nella progettazione d siti web.

Partecipazione

Il Dipartimento per la Digitalizzazione della PA e l’Innovazione Tecnologica ha promosso un Osservatorio sull’accessibilità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni tramite Web. Un portale favorisce le segnalazioni degli utenti relativamente ai siti da “rottamare” oppure consente a chiunque di indicare quei siti che sono difficili da navigare. Un semplice questionario permette di indicare esattamente il problema di accessibilià riscontato dall’utente. Il sito è corredato di esempi, linee guida e contatti.

Un’attività di questo genere potrebbe essere favorita e incoraggiata anche qui alla Sapienza.

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