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Collettivo Sapienza

3 gennaio 2011
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Il 16 novembre è stato firmato l’accordo per il Contratto Collettivo Integrativo. Il testo dell’accordo è scaricabile in formato PDF.

Il testo dell’accordo introduce una novità interessante: nel capitolo intitolato Produttività collettiva si istituisce un’incentivazione legata alla realizzazione di obiettivi. In pratica i responsabili di struttura (Direttore generale, direttori di dipartimento e dei centri, presidi) assegneranno a dei gruppi di lavoro obiettivi chiari perseguibili e verificabili. Un processo di valutazione puntuale da parte dei responsabili consentirà l’erogazione di un premio di produttività (in percentuale, a seconda del raggiungimento o meno dell’obiettivo: 100% raggiunto, 80% parzialmente raggiunto o Zero se non raggiunto).

Alla lettera, questa nuova modalità è una vera e propria rivoluzione perché introduce il lavoro di gruppo e il raggiungimento di un obiettivo nel lavoro ordinario inoltre, più prosaicamente, il mio stipendio è strettamente connesso a quello che fa (o non fa) un altro collega (anche di un altro settore).

Mi piacerebbe conoscere le opinioni, dubbi e proposte sull’argomento e magari chiedere ai firmatari dell’accordo un approfondimento sull’applicazione di questa…produttività collettiva.

(continua…)

3 commenti
  1. emi permalink
    3 gennaio 2011 12:57 pm

    bah, l’ho già detto, chi ha inventato la produttività collettiva deve essersi ispirato all’idea di identità collettiva, ve lo ricordate Luther Blissett? Copio da wikipedia:

    “L’attività di Luther Blissett in Italia si caratterizza per la realizzazione di una serie di beffe ordite a danno dei mass media e per la radicale critica ai concetti del diritto d’autore e della proprietà intellettuale. In Italia il progetto prende il via a Bologna attorno al 1995 e ha un’immediata diffusione nelle BBS nazionali dove è già molto sentita la questione dell’anonimato. Compaiono in rete i primi messaggi firmati Luther Blissett, il cui nome viene utilizzato anche nel circuito della mail art. All’interno della nebulosa Blissett si forma un network più organizzato che prende il nome di “Luther Blissett Project” e si autodefinisce “l’unico comitato centrale il cui scopo è perdere il controllo del partito”.”

  2. alessandra permalink
    3 gennaio 2011 6:42 pm

    A me sembra che sia una gattopardesca farsa per cambiare tutto senza cambiare niente, infatti la circolare esplicativa ti dice che la produttività, se è stato raggiunto l’obiettivo, viene poi calcolata in base alla presenza giornaliera in servizio.. quindi è uguale a prima, è il famoso incentivo per la presenza che la 150/09 voleva, giustamente secondo me, abolire.
    Comunque la 150 parla sia di produttività collettiva che individuale, ma non so se sai che i nostri sindacati ritengono la valutazione individuale una cosa becera. Non elencherò cose che mi sembrano molto più becere perché questo è un blog equilibrato;-)

  3. 3 gennaio 2011 6:56 pm

    Il Giornale di Lettere e filosofia scrive un articolo sull’argomento

I commenti sono chiusi.

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