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A proposito di stage

9 febbraio 2011

Sul portale SOUL – Sistema Orientamento Lavoro è uscita un’intervista al prof. Patrizio Di Nicola docente alla Sapienza di Processi e cultura organizzativa di impresa presso la ex Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza e Co-Direttore del Master in Comunicazione e Enterprise Governance.
Il professore interviene sui problemi della formazione universitaria e sulle possibilità, per un giovane di inserirsi nel mondo lavorativo. Non credo che esistano davvero percorsi di studio sbagliati, ma solo forti disallineamenti tra l’istituzione Azienda e l’istituzione Università. L’Azienda fatica a capire di quali figure professionali ha bisogno e questo rende difficile per l’università progettare corsi di studio idonei. Inoltre le università scontano ancora un processo eccessivamente teorico, mentre le aziende chiedono pratica.

La legge Biagi ha affidato il compito alle Università di sostenere i propri laureati nella fase di inserimento nel mercato del lavoro, un incarico importante ma la legge non ha dotato di fondi e strumenti per combattere i falsi stage, quelli che nascondono solo lavori non retribuiti. Spesso le offerte di stage sono assurde perché chiedono figure di “responsabile” e “esperte”. A questo proposito il professore segnala un’iniziativa della CGIL nata proprio per smascherare gli stage truffa.

Concludiamo questo resoconto segnalando un esempio positivo di esperienza lavorativa presso un’azienda. Ce lo raccontava una giovane laureanda della Sapienza che ha svolto uno stage presso un’azienda che si occupa di applicazioni web.

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