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Piano di comunicazione 2011

20 febbraio 2011
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Abbiamo avuto la possibilità di leggere il Piano di comunicazione 2011 della Sapienza. Il documento, elaborato dall’Ufficio Dirigenziale di supporto alle attività del Rettore e dall’Ufficio Stampa e Comunicazione e dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico, definisce le azioni di comunicazione per raggiungere gli obiettivi strategici dell’università.

Il Piano si colloca bene nella ristrutturazione della Sapienza a seguito dell’approvazione del nuovo Statuto e ne accompagna gli obiettivi strategici. Il documento è stato sottoposto a degli studenti (alcuni borsisti e alcuni rappresentanti) che hanno potuto valutare il Piano: non è esattamente l’idea di un documento aperto ma è senz’altro una novità rilevante.

Telefono

Il Piano ha tra i suoi punti di forza la ridefinizione degli strumenti di customer satisfaction centrati sull’Ufficio relazioni con il Pubblico e l’annuncio dell’attivazione di un servizio di assistenza telefonica.

Non c’é dubbio che tra le esigenze più sentite c’é quello di attivare un numero telefonico che consenta agli studenti di avere informazioni e aiuto nelle varie attività universitarie. Abbiamo dei dubbi su come questa esigenza possa essere risolta da un Ufficio (evidentemente non dimensionato alla bisogna) senza una rete di secondo livello che possa soddisfare le richieste filtrate da chi riceve le chiamate. Un risponditore parzialmente automatico non sembrerebbe la soluzione migliore almeno per chiunque abbia fatto esperienza con i micidiali risponditori delle aziende.

Nuovo sito della Sapienza

Il Piano annuncia la pubblicazione del nuovo sito della Sapienza e rinvia ad un portale di servizi nei prossimi 2-3 anni (probabilmente si intende con questo sviluppare un interfaccia unica per tutti i servizi interattivi). Lo sviluppo del portale comprenderà i siti di facoltà e di dipartimento.Non ho capito se questi siti saranno sviluppati nel framework del portale oppure si continueranno a sviluppare pagine web autonomamente. Nei prossimi giorni sarà più chiaro il punto.

Il web 2.0

Il Piano di comunicazione parla diffusamente dell’utilizzo di strumenti del web 2.0. Per fortuna è caduta la pregiudiziale repressiva nei confronti delle fonti non accreditate (in altre parole gruppi, pagine, blog e forum che si richiamano alla Sapienza). La risposta di “occupazione istituzionale” dello spazio fa un po’ sorridere ma è senz’altro un progresso. Il punto su cui i comunicatori della Sapienza sono ancora lontani dal comprendere è che la risposta ai territori sociali della rete non avviene con l’occupazione del suolo pubblico da parte dell’istituzione. La trasformazione deve avvenire comunicando alla pari con gli utenti: occorre imparare a conversare, rispondere, dialogare. Non si tratta di pubblicare il comunicato su facebook. Ma su questo punto vale l’eterogenesi dei fini: se davvero la Sapienza aprirà una presenza multicanale saranno gli stessi utenti a trovare un modo utile e soddisfacente per dialogare con essa.

La mail

Il vero mezzo privilegiato di comunicazione interna rimane la mail, uno strumento assolutamente insufficiente benché potente, per condividere le informazioni. Sostanzialmente non c’é nessun riferimento – neanche di primo approccio – a strumenti diversi (social network interni, intranet, mailing list eccetera). Tutto sembra delegato a newsletter inviate dall’alto.

Human Resource Management

Su questo punto però dobbiamo essere indulgenti con il reparto comunicazione della Sapienza. Ha ragione un nostro lettore che indica nella mancanza di investimento in un servizio HRM (risorse umane) degno di questo nome, una delle carenze più vistose della nostra università. Una carenza che ha un effetto diretto con l’insufficienza di comunicazione interna dentro l’ateneo.

Piano di Comunicazione 2011 (PDF)

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