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Due, tre cose sul sito della mostra del libro antico

4 aprile 2011
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Gli Atenei federati

Gli Atenei federati della Sapienza hanno rappresentato una proposta organizzativa che non ha attecchito nonostante l’impegno di molti che hanno creduto nel progetto. L’idea di decongestionare la Sapienza con l’attivazione di atenei dotati di autonomia è stata sostituita – piuttosto repentinamente – dall’aggregazione di Facoltà affini disciplinarmente e con compiti di valutazione dell’attività e la trasformazione dei dipartimenti come strutture deputate non solo alla ricerca  ma anche alla didattica.

Testimonianze

Il web non lascerà molte testimonianze di questo progetto: le proposte dei candidati nei programmi elettorali per l’elezione del magnifico rettore (novembre 2009), una lettera aperta di tre presidenti (sempre in campagna elettorale) , un blog aperto in occasione dell’elezione del rettore e la recensione dei siti degli atenei federati, realizzata da websapienza esattamente due anni fa.

Probabilmente la testimonianza più importante e duratura sarà il sito pubblicato in occasione della Mostra dei libri antichi “Le radici del Sapere Scientifico” che ha avuto luogo alla Sapienza dal 3 al 19 febbraio 2010. Per chi – come noi – ama i libri e l’università non è una testimonianza da poco.

L’evento

I bibliotecari dell’Ateneo federato della Scienza e della tecnologia hanno esposto i libri depositati nelle biblioteche e ne hanno proposto un ricco e articolato percorso: dal X secolo fino ai volumi scritti da Albert Einstein esposti alla mostra.

Il sito

Il professor Piero Negrini, responsabile scientifico della mostra presenta il sito segnalando il fatto che la mostra virtuale può essere “un utile strumento di documentazione e di ricerca, grazie anche ai numerosi “links” creati con biblioteche e siti di tutto il mondo”.

La critica

Probabilmente avrebbe giovato una grafica meno ‘pesante’ e caratteri un pochino più leggibili, inoltre la scelta di accompagnare le due pagine di introduzione con una musica ad alto volume è una scelta opinabile considerando che il sito dovrebbe essere visitato in ambienti per definizione ‘silenziosi’  (studi, biblioteche eccetera). L’apparato ricchissimo ha bisogno di più di una visita e ogni volta l’attacco musicale non è dei più felici. Riteniamo che anche la scelta di una copertina non agevola molto l’esperienza utente.

Detto questo – pensiamo che accompagnare un evento con una testimonianza documentale sul web sia una buona abitudine e che dovrebbe essere pratica sistematica di una redazione web. Altrimenti che senso ha un Portale della comunicazione?

w3.uniroma1.it/mostralibroantico [abbassate il volume delle casse del vostro computer]

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