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Condividi la scelta di adottare una soluzione tecnologica open source?

30 aprile 2011
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Nel campo del content management l’open source è sicuramente la scelta migliore. Gli applicativi hanno raggiunto una maturità e una flessibilità eccezionali. Il valore aggiunto delle comunità di riferimento (nonché la documentazione in rete) rendono la scelta ottima. Un altro aspetto da non sottovalutare è che una scelta ‘a codice aperto’ rende più virtuoso il rapporto con i partner tecnologici. Sviluppatori universitari e sviluppatori delle società chiamate a lavorare per i progetti trovano un terreno comune di collaborazione senza limitazioni e chiusure contrattuali sull’utilizzo e la diffusione del codice.

Le soluzioni come Drupal, Joomla, WordPress (per citare solo quelli più famosi) erano impensabili solo qualche anno fa. I sistemi di content management proprietari sono costosi e complicati e non c’erano alternative: non sorprende quindi come spesso i siti venissero realizzati in modo statico.

Dobbiamo evitare un approccio ideologico alla questione. Ad esempio, le soluzioni ‘proprietarie’ in ambito enterprise 2.0 sono, a mio giudizio, da preferire rispetto alle soluzioni open source. Ma questo è un argomento che affronteremo in seguito. Voto 6/6

#questionario

5 commenti
  1. Giuseppe permalink
    18 giugno 2011 10:14 pm

    MI piacerebbe approfondire la tematica…soprattutto su quali basi, secondo te, sono da preferire le soluzione proprietarie in ambito “enterprise 2.0″…direi di aprire una tavola rotonda di discussione sull’argomento

  2. 20 giugno 2011 6:59 am

    L’affermazione che le soluzioni proprietarie per le intranet sono da preferire al mondo dell’open source deriva dalla mia esperienza e naturalmente abbisogna di ampia facoltà di prova. Il problema è che adottare modelli e strumenti di condivisione, partecipazione e collaborazione è molto complicato ed è difficile che un reparto di sviluppo IT ci si dedichi modificando e adattando le soluzioni tecnologiche disponibili con licenza OS. Le scelte commerciali – dispiace dirlo – sono più facili perché la spinta per l’adozione proviene direttamente dai player (Microsoft, IBM eccetera). Poi, chiaramente la mia è un’opinione, punto di vista molto limitato. Mi preme sopratutto non fare dell’open source (spesso confuso con LA soluzione e non come una metodologia) una questione ideologica.

  3. Giuseppe permalink
    20 giugno 2011 11:53 pm

    Mi permetto di dissentire sull’argomento….oggi esistono soluzioni proprietarie e soluzioni opensource anche in versione commerciale…
    In prima battuta l’importanza non è data dalla condivisione e/o partecipazione nell’uso di uno strumento….in questi casi alla base deve esistere un’analisi che descriva le necessità dell’ambiente che voglio realizzare (cosa voglio realizzare, come lo voglio realizzare…di che moduli necessito…).
    Per spiegarmi meglio…e premetto di non essere un integralista del software libero in primis e dell’opensource poi….ma funziona un pò come i sistemi….fatta l’analisi del sistema da realizzare poi decido l’architettura…in base diversi parametri…(funzionalità, competenze delle risorse, sicurezza, affidabiiltà) e poi scelgo se tale architettura implementarla su un sistema operativo proprietario o libero.
    In ambito web 2.0, la legge Stanca prima e poi l’unione europea incoraggiano l’utilizzo di software open source nelle pubbliche amministrazioni degli stati comunitari…. L’incoraggiamento non è solo verbale, ma anche espresso in termini pratici con finanziamenti ad hoc e incentivi legati al tipo di tecnologia utilizzata…..

    Per concludere esistono ovviamente, come in tutte le cose dei pro e dei contro, la domanda che dobbiamo sempre farci è sul cosa e come vogliamo realizzare un’applicazione…e l’opensource, proprio per susa definizione, ha alla base la condivisione della conoscenza e la sua distribuzione….non trovi che siamo a buon punto?

  4. 21 giugno 2011 6:07 am

    Solo una precisazione: la legge Stanca non incoraggia nessuna particolare soluzione tecnologica.

  5. Giuseppe permalink
    21 giugno 2011 12:27 pm

    Giusto!….forse la frase è poco chiara…
    ma l’unione europea in merito alle soluzioni tecnologiche si pronunciata…..

I commenti sono chiusi.

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