Skip to content

Conoscenza e informazione

10 giugno 2011
by

Nel nostro lungo percorso di riflessione intorno alle questioni legate al web, alla condivisione delle conoscenze, agli strumenti tecnologici connessi, nonché alla corposa letteratura nata intorno a questi temi abbiamo sempre avvertito un limite, un confine invalicabile che, a dispetto della rivoluzione digitale, pone l’università ancora al centro della trasmissione della cultura. Il problema è che le risposte dei neo-luddisti da una parte e dei fanatici del gadget didattico (la sempreverde contrapposizione tra apocalittici e integrati) non ci aiutano a capire il problema.

Poi capita di leggere questo:

…si starebbe imponendo una concezione nuova del sapere e del modo d’apprendere. Colui che sa non è l’insegnante, il professore, ma il primo tra pari. Cambierebbe così il concetto di proprietà della conoscenza che diverrebbe un patrimonio non esclusivo ma condiviso, aperto, accessibile a tutti, ovunque, sull’istante.

[…]

Questo ragionamento si basa sulla confusione elementare tra informazione e conoscenza. L’accessibilità massima all’informazione – che è un frutto positivo delle tecnologie informatiche – non implica affatto il possesso della conoscenza. Quest’ultima si costruisce nell’interminabile processo di cui si diceva all’inizio e richiede maestri. La conoscenza non è qualcosa cui si accede sull’istante e di cui ci si impossessa come una notizia.

Dal blog di Giorgio Israel: Menti di gallina che riducono il sapere a informazione

I commenti sono chiusi.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: