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Dare forma e realtà ai sogni e alle idee

Guardate il caso. Abbiamo invitato alcune web-agency a condividere con noi la loro esperienza progettuale alla Sapienza e Flavio Gambardella di IntelliJam S.r.L. ci ha fatto conoscere Claudia, una nostra studentessa di Ingegneria che ha svolto uno stage presso questa azienda. Le abbiamo rivolto alcune domande ed ecco che ci ha raccontato.

WEBSAPIENZA: Dacci una tua ‘immagine’ …

CLAUDIA PEDATELLA: Sono una studentessa di Ingegneria Informatica che ogni volta che posa gli occhi su un libro, di qualunque genere esso sia, comincia immediatamente a fantasticare sull’utilizzo che potrà fare di quelle preziose informazioni cercando di dar forma alle impressioni che man mano si delineano nella mente, e che vive, per questo, sempre con l’attesa di quello che potrà fare domani.

WS: Strano sentire questa cosa da un ingegnere….

CP: Al contrario! Penso che lo studio dell’Ingegneria aiuti proprio in questa impresa di traduzione dei sogni e dei progetti in realtà, attraverso l’apprendimento di una metodica che attraversa le fasi di analisi, progettazione e realizzazione delle idee. L’ambiente universitario arricchisce enormemente un ragazzo che abbia di base la capacità di voler vedere oltre l’apparente sovrabbondanza di concetti che ci si catapultano addosso in questo corso di studi.

WS: Adesso è chiaro… ti interessa coniugare i sogni e le idee e trasformarle in cose concrete… in realtà. Sento una specie di tensione del fare…di “urgenza”…

CP: Esatto, con addosso questa urgenza mi sono messa all’opera. Ho scelto di svolgere la mia tesi sottoforma di stage presso un’azienda esterna alla ricerca di un’idea che mi colpisse. Alla fine è stata la IntelliJAM S.r.l a catturare la mia curiosità.

WS: Chi è il tuo relatore?

CP: Il professor Silvio Salza che ha dimostrato da subito la massima disponibilità nei miei confronti.

WS: Torniamo al progetto: questo stage presso un’azienda ti dava la possibilità di convertire il sogno nella realtà. Quanto è durato e cosa ti ha insegnato?

CP: Durante i tre mesi di stage ho potuto maturare una conoscenza della progettazione e della realizzazione di un sistema informativo in un contesto reale d’azienda, comprendendo così dall’interno il funzionamento dei sistemi complessi che caratterizzano la società dell’informazione e potendo contribuire all’integrazione di sistemi open-source basandomi su tecnologie orientate ai servizi.

WS: Abbiamo dato un’occhiata alla presentazione del progetto BUBBLE-BAY. Ci spieghi a che serve?

CP: Una delle richieste che il mercato del software per il web non è al momento in grado di soddisfare è la necessità, per chi possiede un proprio sito di e-Commerce ed utilizza al contempo e-Bay per incrementare le proprie vendite, di non dover ripetere le operazioni di inserimento e modifica dei prodotti su entrambe le piattaforme. Una sincronizzazione “manuale” è possibile per chi possiede degli store con poche decine di prodotti, non certo per i più importanti player nel settore delle vendite online, che gestiscono degli store con centinaia di migliaia di prodotti.

WS: Insomma, con uno strumento unico gestisci il proprio sito di e-commerce e le compravendite su E-bay. E dove facevi lo stage serviva sviluppare una ‘cosa’ del genere…

CP: La IntelliJAM S.r.l. mi affida alla competenza dell’Ing. Flavio Gambardella proponendomi la realizzazione di un meccanismo che consenta di integrare la gestione dei prodotti esposti sulla vetrina di e-Bay con il pannello di controllo di Magento. In pratica, consiste nella realizzazione di un meccanismo che consenta di integrare nell’admin della piattaforma di eCommerce la gestione dei prodotti esposti sulla vetrina di e-Bay mediante chiamate ai Web Services di e-Bay.

WS: Bene…così è più preciso…cosa dovevi fare esattamente?

CP: Il prodotto finale che l’azienda si aspettava dal mio lavoro era la redazione del documento atto a verificare la fattibilità dell’idea progettuale (lo Studio di Fattibilità) ed un working prototype.

WS: In pratica?

CP: Avrei dovuto dimostrare, che è possibile effettivamente interfacciare Magento ed e-Bay tramite API SOAP, realizzando una funzionalità specifica da richiamare dal pannello di controllo di Magento. Nasce così Bubble-Bay, analisi ed implementazione di un’interfaccia SOAP tra e-Bay e Magento.

WS:…Aspetta che ci perdiamo…Magento?

CP: Magento è una piattaforma di e-Commerce open source sviluppata in PHP/MYSQL e basata sul framework Zend. Progetto giovane (2008), è stato creato dall’azienda statunitense Varien, che lo definisce “il software open source a livello enterprise che è destinato a cambiare volto all’industria”. Accattivante, curato nella grafica e nei particolari che lo rendono uno dei più evoluti sistemi open source per il commercio elettronico, Magento offre agli sviluppatori la possibilità di estendere le sue funzionalità fornendo delle API molto complete e ben documentate.

WS: Poi c’è E-bay, lo frequento poco, e francamente pensavo che fosse solo un sito d’asta per privati…

CP: Non solo. Consente alle aziende di aprire dei negozi in cui è possibile acquistare oggetti anche senza passare per il meccanismo dell’asta, proprio come su di un sito di e-Commerce. La visibilità che può avere un’azienda aprendo un negozio su e-Bay giustifica le sempre più alte commissioni che vengono imposte ai commercianti.

WS: Il commerciante che vuole aprire un’attività su E-bay può utilizzare l’interfaccia del sito d’asta…

CP: …Oppure via software tramite chiamate alle API messe a disposizione per gli sviluppatori. Queste API permettono di effettuare le stesse azioni che un normale utente può compiere nella classica interfaccia web. Ciò permette l’integrazione di e-Bay in applicazioni di terze parti, rendendolo uno strumento più fruibile e flessibile.

WS: E ora la domanda delle 100 pistole: secondo te potrebbe essere una tecnologia esportabile anche per i servizi universitari: ad esempio, sarebbe possibile utilizzare dati residenti su un server centrale e essere utilizzato da un server di facolta’ o dipartimento?

CP: Sì, certamente: una delle sfide che l’ingegneria informatica affronta quotidianamente è proprio questa: far comunicare sistemi tra loro eterogenei per scambiare dati permettendo la fruizione di servizi di applicazioni web che non sono state progettate per interagire tra loro. A tal scopo si sovrappone uno strato di middleware per far in modo che i servizi di tali applicazioni siano esposti all’esterno e siano dunque fruibili da altre applicazioni web che possono così integrarsi tra loro.

WS: Ci pare che il tuo stage presso un’azienda sia stata una bella esperienza. Ci parli di Intellijam?

CP: E’ una società che opera a Roma come Web Agency dal 2002. La società è attiva nel campo dei servizi Internet e si occupa dell’ideazione e della realizzazione di siti e portali Internet, progettando e sviluppando software per la Rete e fornendo i servizi di presenza quali web hosting, mail hosting e housing. L’azienda è specializzata nel settore del commercio elettronico e della gestione dati in generale, con esperienze rilevanti nel campo dei CMS (Content Management System) e dell’integrazione dati da fonti esterne.

WS: Grazie della bella chiacchierata, ci lasci un’ultima riflessione sui tuoi obiettivi professionali?

CP: Il mio obiettivo è quello di avere una preparazione tale da consentirmi di muovermi con disinvoltura nei vari contesti in cui mi troverò a lavorare. Coniugare la solida preparazione di un ingegnere informatico con la capacità di creare ed esprimere le idee attraverso forme ed impressioni.

WS: In bocca al lupo Claudia!

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